AMAP ha partecipato alla terza edizione dell’EU Carbon Farming Summit - Bridging actors to accelerate climate actions, svoltosi presso il centro congressi Padova Congress, dal 17 al 19 marzo 2026.
Il convegno ha rappresentato una intensa e stimolante occasione di confronto sulla carboniocoltura e sui crediti di carbonio, temi centrali per il progetto Interreg Europe “ABC – Agro Building Carbon”, di cui AMAP è partner.
L’evento ha riscosso da subito un grande successo, andando sold out: hanno partecipato oltre 700 persone in presenza, oltre agli utenti da remoto.
Le tematiche sono state affrontate da una prospettiva olistica e interdisciplinare, con relatori di diversa formazione e competenza, tra cui policy maker (DG Agri, Clima e Ambiente), agricoltori, scienziati, project manager, aziende, enti pubblici e ONG. I numerosi interventi delle sessioni parallele si sono articolati in cinque aree tematiche: From practice to impact; Thinking beyond carbon; Standards, policy, and ownership rights; Financing carbon farming at scale; Building robust and flexible MRV.
Come è emerso, da un lato, il carbon farming è un catalizzatore per un'agricoltura rigenerativa, dall’altro, però, il mercato volontario dei crediti di carbonio risulta non scevro di criticità, legate principalmente a una tuttora scarsa domanda; il valore poco remunerativo del credito (20/50 € a tonnellata); l’assenza di una prospettiva di remunerazione stabile e a lungo termine per gli agricoltori; l’elevato costo dei sistemi di misurazione, rendicontazione e verifica (Monitoring, Reporting, and Verification - MRV); un quadro normativo ancora frammentato e in evoluzione, a seguito dell’adozione del Carbon Removals and Carbon Farming Regulation – CRCF (Reg. 2024/3012), nonché i relativi oneri amministrativi.
Sul punto, si consideri che il 3 febbraio 2026 la Commissione ha adottato le prime metodologie di certificazione inerenti alla cattura diretta dell’aria con stoccaggio del carbonio ("DACCS"), alla cattura delle emissioni biogeniche con stoccaggio del carbonio ("BioCCS") e alla rimozione del carbonio da biochar ("BCR"). Le prossime metodologie attese riguardano invece il sequestro del carbonio nei suoli agricoli per attività quali l’agricoltura e l’agroforestazione, la riumidificazione delle torbiere e l’imboschimento.
Il Summit ha restituito quindi un quadro complesso e in continua evoluzione sul mercato dei carbon credits nell’Unione europea, mettendo in luce la necessità di insistere sulla demand side per creare fiducia, elaborare place-based solution per consentire ai flussi di capitale di raggiungere le aziende agricole locali, e aggregare domanda e offerta tramite buyers’club.





