Agenzia per l'Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca "Marche Agricoltura Pesca" - Regione Marche

3EFISHING: ad Ancona il confronto transfrontaliero sulla transizione energetica della pesca e dell’acquacoltura

Si è svolto giovedì 21 maggio 2026 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona il workshop “Le innovazioni del progetto 3EFISHING – Verso la decarbonizzazione del settore della pesca e dell’acquacoltura”, organizzato da AMAP nell’ambito della manifestazione Tipicità in Blu.

L'immagine ritrae i relatori della terza sessione del workshop riuniti durante la tavola rotonda moderata da Costantini L'immagine ritrae gli ospiti del workshop seguono con interesse la presentazione dei primi risultati del progetto L'immagine ritrae il poster del progetto 3EFISHING durante la seconda sessione del workshop L'immagine ritrae il Presidente di AMAP, Renato Frontini, durante il suo intervento al workshop

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese, operatori del settore e stakeholder italiani e croati sui temi della sostenibilità energetica e dell’innovazione applicata alla blue economy.

Il progetto 3EFISHING, coordinato dall’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum e finanziato dal Programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027, mira a promuovere la transizione energetica nei settori della pesca e dell’acquacoltura nell’area adriatica attraverso il trasferimento di innovazione a pescatori, acquacoltori, PMI e organizzazioni di produttori, secondo l’approccio “triple-E”: tecnologie elettriche, qualità ambientale e sostenibilità economica. Obiettivo del progetto è individuare soluzioni alternative ai sistemi di propulsione tradizionali attraverso lo studio e la sperimentazione di tecnologie ibride ed elettriche in grado di ridurre consumi di carburante, emissioni atmosferiche, rumore subacqueo e dipendenza dai combustibili fossili, migliorando al contempo l’efficienza operativa delle flotte.

Il workshop è stato aperto dagli interventi istituzionali del Presidente di AMAP, Renato Frontini, della Regione Marche e del Ministero croato, seguiti dalla presentazione del progetto 3EFISHING a cura dell’Università di Bologna.

Sono stati quindi illustrati i primi risultati delle attività progettuali, con particolare attenzione alle sfide tecniche legate all’elettrificazione delle imbarcazioni da pesca e acquacoltura, alla fattibilità operativa delle nuove tecnologie e agli strumenti finanziari a supporto della transizione ecologica del comparto ittico.

Nell’ambito delle attività progettuali è stata svolta un’intensa attività di raccolta dati e confronto diretto con operatori della pesca e dell’acquacoltura provenienti da Marche, Puglia e Croazia, finalizzata a valutare la possibile introduzione di sistemi di propulsione ibrida ed elettrica. In particolare, attraverso il coinvolgimento di realtà marchigiane come CO.GE.PA, Associazione Produttori Piccola Pesca, Cooperativa Motopescherecci e Casa del Pescatore, sono stati rilevati dati tecnici e operativi relativi alle imbarcazioni e alle esigenze quotidiane degli operatori, insieme a indicazioni sulle aspettative e sulle criticità percepite rispetto alla transizione energetica.

Particolare rilievo ha assunto la partecipazione di realtà esterne al partenariato del progetto, invitate a condividere esperienze, casi studio e prospettive innovative sui processi di decarbonizzazione del comparto ittico. Tra queste, il progetto REFEST, presentato da Andrea Baggio di RINA Consulting, dedicato alle attività di retrofit e integrazione tecnologica per migliorare l’efficienza energetica sulle imbarcazioni esistenti, e il progetto DecarbonyT, illustrato da Antonello Sala del CNR IRBIM, che ha messo in evidenza diverse possibili traiettorie tecnologiche per la sostenibilità energetica del comparto ittico mediterraneo.

Nel corso della sessione tecnica sono intervenuti anche i partner croati del progetto. I rappresentanti di Cromaris hanno illustrato le opportunità dei sistemi ibridi applicati all’acquacoltura, mentre la Contea di Zara ha approfondito gli aspetti legati alla sicurezza delle imbarcazioni dotate di motori di nuova generazione.

Ulteriori contributi hanno riguardato gli aspetti economici, sociali e operativi della transizione energetica del comparto. L’Università di Bologna ha presentato i risultati delle analisi sulla propensione di pescatori e

operatori dell’acquacoltura all’adozione di sistemi di propulsione ibrida, mentre ISMEA ha evidenziato il ruolo strategico degli strumenti finanziari e delle opportunità previste dal quadro normativo europeo a sostegno della riconversione sostenibile delle flotte.

L’iniziativa si è conclusa con una sessione collegiale moderata da Gabriele Costantini, dedicata alle prospettive future della transizione energetica della flotta adriatica e agli strumenti necessari per accompagnare il settore verso gli obiettivi europei di sostenibilità e neutralità climatica.

Dal confronto emerso ad Ancona è risultato evidente come la transizione energetica della pesca e dell’acquacoltura non rappresenti più soltanto una prospettiva futura, ma una sfida concreta che richiede cooperazione internazionale, innovazione tecnologica e strumenti capaci di accompagnare il settore verso un modello sempre più sostenibile, competitivo e resiliente.

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